havana El Templete
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Situato ai margini del Parco Fraternidad, nel cuore dell’Avana, il Tempio – o El Templete in spagnolo-è uno dei monumenti più simbolici della storia cubana. Dietro il suo aspetto discreto e classico si nasconde un luogo molto carico di significato: segna il luogo in cui fu celebrata la prima Messa cattolica e la fondazione ufficiale della città di L’Avana nel 1519.

Una colonna, una massa, una città

Questo piccolo edificio neoclassico, costruito nel 1828, sorge proprio nel punto in cui i conquistadores spagnoli, guidati dal conquistador Pánfilo de Narváez, avrebbero fondato la città sotto un albero di ceiba. È lì, secondo la tradizione, che si sono tenuti sia una messa che un primo consiglio comunale. L’albero oggi non esiste più, ma una colonna commemorativa in pietra indica precisamente il luogo di questo evento inaugurale.

Intorno al tempio, ogni anno il 16 novembre, gli havanesi celebrano l’anniversario della città eseguendo un rituale: fanno il giro della simbolica ceiba tre volte in silenzio, toccando la colonna mentre formulano un desiderio. È uno degli eventi popolari più rispettati della capitale, un momento di meditazione che mescola fede, storia e superstizione.

Un’architettura sobria ma solenne

L’edificio, in stile neoclassico, è stato progettato dall’ingegnere Antonio María de la Torre. Ispirato ai templi greco-romani, è costituito da colonne doriche, un frontone triangolare e un interno sobrio ma raffinato. Sebbene sia di dimensioni modeste, l’effetto prodotto è solenne: tutto qui ricorda che siamo in un luogo sacro per l’identità nazionale cubana.

All’interno si trovano tre grandi tele del pittore francese Jean-Baptiste Vermay, che illustrano le scene fondanti: la messa, l’incontro del cabildo e la piantagione della prima ceiba. Vermay, che fu anche il fondatore dell’Accademia di Belle Arti di San Alejandro, riposa anche sotto una lastra di marmo all’interno del tempio stesso, sigillando per sempre il suo legame con questo luogo unico.

Una visita storica e intima

A differenza delle grandi fortezze o dei palazzi coloniali, El Templete si distingue per la sua atmosfera quasi silenziosa, fuori dal trambusto turistico. È uno spazio propizio alla contemplazione, al rispetto del passato e alla scoperta di un altro volto dell’Avana: quello delle sue origini, dei suoi miti e delle sue radici spirituali.

L’accesso al sito è semplice, in quanto si trova nello storico quartiere Habana Vieja, a due passi da Plaza de Armas. Il tempio è solitamente aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 16:30 Il biglietto d’ingresso costa circa 50 euro e dà accesso all’interno del monumento e agli affreschi. Le guide sono a volte disponibili all’esterno per spiegare il simbolismo del luogo, anche se la visita può essere fatta anche in modo indipendente.

Una testimonianza fondamentale dell’identità cubana

Il Tempio dell’Avana è molto più di un edificio: è un punto di ancoraggio storico e spirituale per una città che, da più di 500 anni, si è sviluppata tra religione, potere coloniale e cultura popolare. Visitarla significa tornare alle origini della capitale, sentire la traccia di un momento fondativo, e capire come il passato possa ancora vibrare nelle pietre più silenziose.

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